
Conto alla rovescia per Vancouver 2010
A poche settimane dall'inizio delle olimpiadi invernali 2010 diamo un pò di numeri e qualche curiosità
Mancano meno di 40 giorni alla cerimonia inaugurale delle olimpiadi di Vancouver 2010, prevista per il 12 febbraio 2010. Sembra essere trascorso un tempo infinito da quel 2 luglio 2003 che ha visto la vittoria della città Canadese, sulle altre candidate ad ospitare la XXI edizione delle olimpiadi invernali. I preparativi sono ormai completi, e la macchina organizzativa sta mettendo a punto gli ultimi particolari.
Ilaanaq, Miga, Quatchi e Sumi, sono ormai impazienti di divenire figure celebri e riconoscibili, famose e destinate all'immortalità sportiva. No, non sono gli atleti della Nazionale Finlandese, ma i nomi dati al logo ed alle mascotte di questa edizione delle olimpiadi invernali.
Ilaanaq è il logo, un omone granitico rappresentato da 5 monoliti (stesso numero dei cerchi olimpici), ed il suo nome, in lingua inuit significa amico.
Miga è un orso marino, una figura a metà strada fra un'orca ed un orso vero e proprio.
Quatchi è il mitico, in ogni senso, abitante dei boschi Canadesi, già celebre col nome di bigfoot che ha ispirato non pochi film e cartoni animati.
Sumi è un altro personaggio mitologico, con ali d'uccello e gambe d'orso posto a difesa dello spirito, scenderà in campo per le Paralimpiadi di Vancouver 2010.
Circa 80 le nazioni partecipanti, con le esordienti Isole Cayman, Ghana, Bahamas, Gabon e Malta.
Come accennato nella precedente news, a Vancouver si potrà assistere alle competizioni di una neo disciplina olimpica: lo skicross, mentre non ci sarà il Salto con gli sci femminile, a nulla è servito il ricorso intentato dalle atlete capitanate dalla campionessa Lindsey Van, alla corte suprema canadese.
Sul fronte azzurro, stando alle affermazioni del presidente del CONI Petrucci, rilasciate in un'intervista di qualche giorno fa, c'è grande fiducia ed aspettative nei confronti di tutti gli atleti, ma in particolare per quelli impegnati nelle prove di Sci alpino. Un parere un po' discordante da quello di Kristian Ghedina, ex atleta azzurro che, interpellato per un pronostico, ha affermato che spesso l'ansia e le eccessive aspettative possono indurre in errore proprio gli atleti dati per vincenti.
Dal canto nostro staremo a vedere, iniziando a sognare alla vista di Giorgio Di Centa, atleta olimpico plurimedagliato, che sarà il portabandiera della delegazione azzurra.
Le olimpiadi di Vancouver non saranno solo il luogo dove cercare di conquistare più medaglie possibile, ma anche l'occasione per una vetrina mondiale per il made in Italy che, con il progetto Casa Italia, si impegna a dare visibilità ad aziende ed istituzioni nostrane. Un successo che auspichiamo quindi non sia solo sportivo. Forza azzurri, su tutti i fronti








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