
Kostner 16esima
26 febbraio 2010 - Le mani sul volto. Così è terminata la prova di Carolina Kostner che con un esercizio disastroso, farcito di errori e cadute, è scivolata al sedicesimo posto. L'oro è andato alla stafavorita coreana Yu-Na Kim, argento per la giapponese Asada e bronzo per la sfortunata ma coraggiosa canadese Rochette,








Russia
Germania
Ucraina
Canada
Austria
Slovacchia
Stati Uniti
Bielorussia
Norvegia
Italia
Corea sud
Svizzera
Cina
Svezia
Olanda 
COLPA DI CHI?
La Kostner puo anche avere la stoffa, ma non ha ancora maturità, gli hanno riemito il cervello che era una fuori serie, lei lo ha creduto, e abbiamo visto la differenze tra lei e le vere fuori serie (orientali e senza divismo italiano!)in queste Olimpiadi...ora lei dice che va in america ad allenarsi, podarsi che negli USA la ri-educhino e re-dimensionino con la prima parola base di tutti grandi campioni: UMILTA...
ma la colpa é del Comitato Olimpico parassitario, e del "sistema Italia"
che da bravo sistema Burundiano trova nel calcio il solo squallido sfogo
nazionale di riscatto, anche se poi nella ultima coppa abbiamo pure avuto
l'umiliazione di non essere stati premiati per rifiuto secco, dal presidente FIFA, prima volta nella storia dei Mondiali!...questi siamo noi, italiani, brava gente, ma senza onore!...
... e continua a
... e continua a considerarsi brava... portavoce del pattinaggio italiano ed europeo. Qualcuno le dica che ci sono tanti altri mestieri! Si dedichi alla cucina, al decoupage, e se ama la montagna alla pastorizia...
si dimentica presto...
d'accordo, è andata male...
d'accordo, non è la prima volta...
ma vedere commenti come "continua a considerarsi brava" o sentire addirittura Petrucci sostenere che "evidentemente la Kostner non è una campionessa" mi indigna.
Solo un mese fa circa ha conquistato il titolo Europeo (per la terza volta consecutiva!!!). La TV le ha dedicato un po' di spazio e via (fosse stata un'amichevole di calcio probabilmente avremmo avuto servizi più lunghi).
Ogni volta che un atleta sbaglia ecco che tutti si accaniscono contro di lui/lei...
e poi si pretende che abbia la "serenità psicologica" nell'affrontare le gare?
Lo sport è fatto anche di errori, purtroppo mesi di duro allenamento vengono "giocati" in pochi minuti... anche il minimo errore può essere determinante.
Se provassimo ad immaginare uno stress del genere applicato al nostro lavoro non so quanti di noi reggerebbero.
Il "campione" riesce a mantenersi tale anche grazie a noi, al sostegno che sappiamo dargli sia nella vittoria sia nella sconfitta.
Se il nostro sostegno manca, allora anche la loro forza psicologica cala...
Io sono convinta che Carolina ci riserverà ancora grandi vittorie, così come gli altri atleti che questa volta non sono riusciti a conquistare nessuna medaglia...
quindi complimenti (e grazie) ai pochi che ce l'hanno fatta e... FORZA AZZURRI!